Perché la polvere di cromite da 325 mesh può essere utilizzata nella fusione di precisione?

Perché la polvere di cromite da 325 mesh può essere utilizzata nella fusione di precisione?

La polvere di cromite da 325 mesh ha una dimensione delle particelle di 45 µm-0 e una resa tipica del 90%, ma è possibile realizzare su misura una polvere di cromite con resa del 100%.

La polvere di cromite da 325 mesh è adatta alla fusione di precisione grazie ai suoi vantaggi unici:
* Eccellente resistenza alla penetrazione del metallo : l’elevata conduttività termica consente al metallo fuso a contatto con lo stampo di solidificarsi rapidamente in un “guscio”, impedendo un’ulteriore penetrazione nei granelli di sabbia .
* Proprietà chimiche neutre : inerte agli ossidi di Fe, Mn e Cr e non reagisce con la maggior parte delle leghe, il che la rende particolarmente adatta alla fusione di acciaio inossidabile, acciaio ad alto contenuto di manganese e acciaio ad alto contenuto di cromo.
* Elevata refrattarietà (>1900℃) : molto più alta della temperatura di colata dell’acciaio fuso, con conseguente buona resistenza alle alte temperature del guscio dello stampo.
* Basso coefficiente di dilatazione termica: il guscio dello stampo è dimensionalmente stabile e meno soggetto a crepe, il che lo rende particolarmente adatto alla fusione di getti grandi o complessi.
* Buon effetto di raffreddamento: affina i grani superficiali del getto, migliorando la durezza superficiale e la resistenza all’usura.

Principali utilizzi della polvere di cromite nella fusione di precisione:

Nella fusione a cera persa, la polvere di cromite viene utilizzata principalmente per formulare rivestimenti refrattari frontali o posteriori e per realizzare il guscio dello stampo.

Rivestimento superficiale: questo è lo strato più critico, a diretto contatto con il metallo fuso ad alta temperatura. Una finezza di 325 mesh (circa 45 micrometri) è ideale per i rivestimenti superficiali perché può:

Ottieni una superficie di fusione estremamente liscia: la polvere fine ha buone proprietà riempitive, riproducendo la consistenza fine del modello in cera.

Forma uno strato interno denso del guscio dello stampo: impedisce efficacemente la penetrazione del metallo fuso, evitando difetti di “adesione della sabbia”.

Buona stabilità chimica: non subisce reazioni redox con elementi quali Cr, Ni e Mn presenti nelle leghe comuni (come acciaio inossidabile e acciaio altolegato), evitando difetti superficiali quali “pitting” e “rugosità”. Questo rappresenta un vantaggio importante rispetto alla polvere di zircone, soprattutto quando si fonde acciaio altolegato.

Rivestimento posteriore: grazie alla sua elevata refrattarietà e al basso coefficiente di dilatazione termica, viene comunemente utilizzato anche come rivestimento posteriore per migliorare la resistenza complessiva, la resistenza alla deformazione e la resistenza agli shock termici del guscio dello stampo.

Materiale di levigatura: per levigare la superficie o lo strato posteriore, spesso si utilizza sabbia di cromite più grossolana (ad esempio da 70-140 mesh) per migliorare la permeabilità all’aria e la resistenza meccanica del guscio.

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